bronx - new york


Situato a nord di Manhattan il Bronx è uno dei borough di cui si compone la città di New York. Dal punto di vista della sua divisione geografico-urbanistica, non semplicissima, oggi si preferisce dividere la zona semplicemente in South Bronx e North Bronx; queste due macro zone sono, a loro volta, suddivise in quartieri tra cui ricordiamo Highbridge, Mount Eden e Morrisania. Il Bronx è probabilmente la zona che, più di altre, rende bene l'idea di quanto e come sia cambiata, e continui a cambiare, una città come New York. Per molti anni sinonimo di malavita e degrado il Bronx è, nel corso degli anni, diventato un luogo più tranquillo e non privo di luoghi di interesse come lo zoo e il New York Botanical Garden e il mitico Yankee Stadium. Uno dei quartieri più benestanti e borghesi, Riverdale, si trova proprio qui.

Il nome della zona pare derivare dal primo europeo che nella prima metà del '600 si insediò qui, Jonas Bronck. Nel corso dei secoli il Bronx vide l'arrivo di molti gruppi etnici in particolare tedeschi e irlandesi e, in seguito, polacchi e italiani. Nella seconda metà del novecento il Bronx vide l'arrivo in massa di persone di origine portoricana e dominicana. I dati emersi dal censimento effettuato nel 2010 parlano di una composizione etnica che per più del 50% è costituita da ispanici.

Le sue origini lo vedono nascere come area rurale in seguito trasformatasi in un sobborgo di Manhattan. Dal punto di vista demografico in Bronx vide una crescita della popolazione nei primi anni venti, crescita che si fermò durante il periodo della Grande Depressione. Sono gli anni cinquanta quelli in cui nasce e si sviluppa il non lusinghiero mito di zona degradata e violenta. In realtà questa zona fu anche negli anni venti-trenta teatro di scorribande e illegalità soprattutto ad opera delle comunità irlandese, italiana e polacca che qui si diedero particolarmente da fare nel commercio illegale degli alcolici. Una storia sicuramente travagliata quella di questa zona della città che, negli anni settanta, conobbe un ulteriore degrado dovuto anche all'alto tasso di disoccupazione di molti dei suoi residenti. Sono gli anni novanta quelli che portano un primo cambiamento urbanistico e architettonico al Bronx con la demolizione di molti dei palazzi lasciati in stato di abbandono, sostituiti da edifici nuovi e decisamente più gradevoli. Tutto questo rivolgimento architettonico ha decisamente dato un nuovo aspetto alla zona oltre ad aver rappresentato un notevolissimo investimento.

E il Bronx parla italiano più di quanto non si immagini. Sebbene la Little Italy di cui maggiormente si parla quando si pensa a New York sia quella di Manhattan, quella più vera e autentica, più lontana dagli stereotipi commerciali è proprio quella del Bronx. Nel quartiere di Belmont l'aria che si respira è ancora molto particolare. Qui moltissimi italiani hanno, nel corso dell'ottocento, creato ristoranti, bar, negozi e botteghe in cui,oltre alla qualità dei prodotti era possibile trovare un tipo di servizio e di rapporto con il cliente molto atipico rispetto a quello a cui erano abituati gli americani. E questa sorta di marchio continua ancora oggi nei negozi e nei ristoranti italiani della zona tra i migliori della città. Da ricordare che nel quartiere di Belmont nel Bronx è presente una delle biblioteche più importanti d'America per quanto riguarda il patrimonio librario italiano, la Belmont Library. Insomma il Bronx è diventata davvero una zona che merita una visita.




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