chinatown new york city


Siamo in quella che è considerata la più vasta comunità cinese forse di di buona parte dell'emisfero occidentale, oltre che la più antica. Secondo alcuni cronache, il primo cinese a sbarcare da queste parti fu un certo Ah Ken un cantonese che fece successo con il commercio di sigari al punto da diventare un vero e proprio businessman; e siamo nel lontano 1858. E sembra che il successo professionale ottenuto sia ciò che consentì ad Ah Ken di comprare piano piano, una serie di terreni che, nel tempo, ospitarono altri immigrati cinesi che andarono a costituire quella che divenne Chinatown.

Nel corso degli anni la popolazione cinese andò sempre più aumentando e, in massima parte, arrivò qui iniziando attività legate alla ristorazione. Parallelamente all'aumento della popolazione andò mutando anche la struttura e l'organizzazione di questa comunità: si crearono le così dette tongs, spesso semplici associazioni o organizzazioni politiche ma, ancora più spesso, vere e proprie organizzazioni criminali. E questo è il periodo sicuramente più complesso ma anche più interessante dell'evolversi di questa comunità.

Fu nella seconda metà degli anni sessanta che l'aumento della popolazione cinese a New York conobbe una vera e propria esplosione, quando l'Immigration and Nationality Act permise l'arrivo di nuovi immigrati asiatici. Una crescita continua che ha portato ad una inarrestabile espansione del quartiere. Ma come spesso succede, a questo dinamismo ha fatto seguito anche un profondo cambiamento urbanistico e un conseguente mutamento della distribuzione della popolazione. La speculazione edilizia è arrivata anche qui, i prezzi delle case sono aumentati e la tipologia architettonica è molto cambiata. La conseguenza è che quegli immigrati cinesi che non potevano permettersi i nuovi affitti e i nuovi prezzi furono costretti a spostarsi in altre zone, iniziando così una certa contrazione nella crescita del quartiere e nel suo spostarsi, fin quasi a fagocitarla, verso Little Italy.

Attraversare questo quartiere ora significa farsi sommergere da una rumorosa baraonda fatta di venditori di verdura, negozi di presunto artigianato e oggetti di vario tipo, soprattutto contraffazioni di orologi e articoli di moda. Ma a fare da zoccolo duro dell'economia del quartiere è sicuramente l'industria legata alla ristorazione e al turismo che continua a vedere in Chinatown un'attrazione imperdibile. Il 2001, anno degli attentati terroristici alle Twin Towers, hanno costituito un duro colpo per l'economia della zona; la sua vicinanza alla zona dell'attentato ha provocato un notevole calo di presenze anche per la chiusura delle principali strade di collegamento tra Chinatown e il Financial District. Ma piano piano la situazione è migliorata. Per avere maggiori informazioni su questo quartiere, a parte la ricchissima bibliografia in inglese, consigliamo veramente di consultare, tanto per cominciare, la pagina inglese di Wikipedia; può servire almeno per avere un'idea della ricchissima storia, culturale e non solo, di questo storico quartiere.




(1) Commenti

Alessandro
06 gennaio 2017, 13:14
Mi chiamo Alessandro, ho 31 anni e parlo il cinese. Da qualche anno lavoro nel campo della vendita all'ingrosso di vestiti qui in Italia. Sapete se a New York ci sono possibilità in tale ambito? Mi piacerebbe molto avere un'esperienza in questa città. Il mio inglese non è ottimo ma si difende bene.

Scrivici per offerte e/o richieste lavoro a New York

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *

Email *

Commento