Grand Central Terminal new york city


Chiamata anche Grand Central Station è, con i suoi 67 binari, la stazione ferroviaria più grande al mondo e un posto di incredibile fascino. Qualcosa di più o comunque di diverso da una semplice stazione ferroviaria: un altro pezzo di storia di New York, immortalato in migliaia di foto e di fotogrammi cinematografici. La si potrebbe definire quasi una piccola città all'interno della città, con i suoi negozi, panetterie, un mercato di prodotti freschi, fast food e il famoso ristorante Oyster Bar.

Appena si entra ci si trova nell'atrio principale, posto al centro della stazione, con le sue immense vetrate e un oggetto che è diventato una vera e propria icona del luogo e dell'intera città: il grande orologio a quattro facce, in opale e dal non trascurabile valore anche economico. Ma possiamo dire che davvero tutta la stazione sia un pezzo di arte; non per nulla, per molti anni, tra il 1924 e il 1944 ospitò l'importante Grand Central School of Art.

Al di sotto del terminal vi è una stanza "segreta" dal nome freddo e tecnico di M42, all'interno della quale si trova il preziosissimo convertitore che trasforma la corrente da alternata a continua e che consente il funzionamento dell'intera stazione. L'esatta ubicazione di questa camera non si conosce e, fin dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, fu al centro di episodi di spionaggio da parte della Germania Nazista che aveva capito quanto potesse essere importante poter sabotare questo "motore pulsante" di questo essenziale snodo ferroviario.

Tra le meraviglie di questa stazione merita una segnalazione il soffitto, restaurato nel 1998 e decorato con immagini raffiguranti una mappa stellare. Dipinto nel 1912 dal francese Paul Helleu, fu sostituito nel 1930 quando cadde l'intonaco. Il dipinto presenta alcune curiosità che ne hanno aumentato l'interesse: la volta celeste è dipinta al contrario e le stelle non sono nella giusta posizione. La storia vuole che ciò sia dovuto al fatto che il pittore abbia lavorato sulla base di un testo medievale non precisissimo.

Nell'atrio inferiore, non a caso chiamato Dining Concourse, si trovano i ristoranti accoccolati sotto suggestive volte che si rincorrono l'una con l'altra. All'esterno dell'atrio principale troviamo l'appartamento Vanderbilt, la famiglia che commissionò la costruzione della stazione e che, per qualche anno ne fu proprietaria. Ora viene utilizzato per eventi artistici e mondani.




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