manhattan - new york city


Se è vero che non bastano due occhi per vederla tutta, è altrettanto vero che New York richiederebbe parole sempre nuove per poter essere descritta. New York un nome che, da solo, evoca immagini e fantasie. Film, libri, dischi, immagini e racconti hanno fatto di questa città l'unico luogo al mondo a far parte di una sorta di inconscio collettivo. Ciascuno di noi ripesca un ricordo anche solo ad ascoltare nomi come Broadway, Wall Street, Times Square, Statua della Libertà. Che la si sia vista e meno, New York è dentro ciascuno di noi. E anche se la si conosce è difficile trattenere la sottile emozione che, ogni volta, prende lo stomaco quando, dall'autobus che porta dall'aeroporto JFK alla Grand Central Station, comincia a delinearsi lo skyline più famoso al mondo. New York, forse la città più raffigurata, più fotografata e ripresa al mondo. Una città che nella sua immensità spettacolare non poteva non subire una ferita altrettanto spettacolare. L'11 settembre 2001 è stata forse la tragedia più mediatica mai accaduta al mondo. E non è una caso che chi ha deciso di colpirla con tale violenza lo abbia fatto in modo tanto "televisivo".

New York continua ad essere il centro economico-finanaziario e culturale non solo degli Stati Uniti ma del mondo intero. Qui si concentrano alcune delle più importanti banche e società finanziare del mondo, le mode e i germi culturali che, prima o poi, arrivano nel resto del globo. Posata alla foce del fiume Hudson nella New York Bay è amministrativamente divisa in cinque distretti che sono cinque pezzi di storia: Manhattan, Bronx, Brooklyn, Queens e Staten Island. La città si trova giusto nel punto in cui si incontrano gli stati di New York, New Jersey e Connecticut ed è circondata, se così possiamo dire, da alcune isole, la più famosa delle quali è Ellis Island, porta di ingresso per milioni e milioni di emigranti che, dopo lunghissimi viaggi in nave, approdavano qui con la speranza di una nuova vita. La Statua della Libertà li salutava con il suo sorriso appena accennato e li lasciava in balia dei controlli delle autorità dell'immigrazione. Ancora oggi sull'isola c'è un meraviglioso e commuovente Museo dell'Immigrazione che raccoglie foto, storie, oggetti e ambienti che raccontano le vite di tante donne e tanti uomini, tra cui moltissimi italiani, che qui hanno trovato davvero "un nuovo mondo".

Abitata in origine da nativi americani, la città passò dal dominio olandese, che ne fece un importante centro commerciale, al dominio inglese nel 1664. Durante questo periodo New York conobbe un continuo e irrefrenabile sviluppo, sia economico sia culturale e un notevole aumento della popolazione. Tra le città maggiormente coinvolte nella Guerra di Indipendenza, divenne nel 1785 sede del Congresso della Confederazione. Pochi anni dopo fu dichiarata la prima capitale degli Stati Uniti. Nella metà dell'ottocento New York cominciò a conoscere un massiccio fenomo di immigrazione, conseguenza delle varie carestie che colpivano l'Europa in quegli anni.

Ma è nei primi anni del XX secolo che New York comincia la sua storia di capitale del mondo con il predominio economico e culturale che trova espressione architettonica nella costruzione dei primi grattacieli. Parallelamente a questa crescita New York viene investita da una nuova massiccia ondata immigratoria e, l'aumento esponenziale della popolazione, comporta anche un aumento della criminalità. Sarà un sindaco di origini italiane a dare una prima sistemazione urbana e sociale alla città: il celeberrimo Fiorello La Guardia. Nel corso dei decenni New York continua la sua storia di città capitale del mondo, con la sua borsa che detta legge nella finanza e le sedi delle maggiori organizzazioni internazionali. Ma la città è un insieme di contraddizioni come accade per ogni grande città. E insieme a questa brillantezza di culture, mode e creatività comincia, negli anni settanta, forse il periodo più difficile dal punto di vista della criminalità. Del resto una realtà urbana come quella newyorkese non poteva certo crescere e svilupparsi in modo tranquillo. New York paga semplicemente il fatto di essere un enorme, variopinto e gigantesco luogo di raccolta di ogni tipo di umanità.

Ma come si fa a raccontare tutto di una città come New York? Impossibile. Volevamo solo darvi una rapida visuale, un benvenuto in questa unica, incredibile metropoli la cui storia parla, fin dall'inizio, di una città che ha accolto, se non tutti, molti; molti più di quanto non abbia fatto nessun'altra città al mondo. E di questa varietà New York ha tratto la sua forza, la sua ricchezza culturale, il suo inconfondibile sapore di casa aperta al nuovo e al diverso. E non a caso molti sono gli italiani che, nei decenni, sono sbarcati tra i suoi immensi edifici per creare lavoro e ricchezza. New York deve molto agli italiani e molti italiani devono tanto a questa città. Continuate a seguirci in questo viaggio di scoperta della città più emozionante del mondo.




(2) Commenti

ivano delle stelle
03 agosto 2017, 12:35
Salve,
vi scrivo dalla provincia di Pescara,e sono titolare di una piccola attività da 12 anni che tratta la vendita e l'assistenza su materiali di consumo,toner e cartucce per stampanti,cancelleria,informatica e pc.
Se in qualche modo sarebbe possibile avere un'opportunità di lavoro in questo ambito,ne sarei felice.
Non conosco molto bene l'inglese ma farei i miracoli per impararlo il più presto possibile,se necessario.
Sono dinamico,ambizioso,ci metto passione sempre in quello che faccio.Restando a disposizione nella speranza di avere un gradito riscontro porgo cordiali saluti.
Raffaele Vairo
23 gennaio 2017, 12:11
Buongiorno,
sono interessato a ricevere informazioni periodiche circa la ricerca di quadri ed executives commerciali su New York. RingraziandoVi per l' attenzione, porgo cordiali saluti.
Raffaele Vairo

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