new york city


Siamo su un'isola e si sente. Qui c'è un clima particolare, qualcosa a metà strada tra il mare e la tranquillità. Posta a sud ovest di Manhattan con cui è collegata dal servizio Staten Island Ferry. Staten Island ha una popolazione che, per oltre il 40% ha origini italiane. È la zona con il maggior numero di aree verdi e non a caso vi ha sede lo Staten Island Greenbelt che rappresenta un vero e proprio sistema di girdini pubblici.

L'isola ha una divisione urbanistica piuttosto marcata con un settore dall'architettura più popolare e una parte costituita da piccole villette di legno, risalenti ai primi anni del '900 e dallo stile tipico della zona. Queste casette sono concentrate, in modo particolare, nella zona di Fort Hill e si susseguono nel loro stile vittoriano e Tudor.

Attualmente sembra essere diventata la meta abitativa preferita da artisti e musicisti che trovano qui la vicinanza a Manhattan e, contemporaneamente, un ambiente decisamente tranquillo e quasi bucolico. Questa notevole presenza artistica è anche uno dei motivi per cui, qui, è nato il Councilon the Arts and Humanities for Staten Island un'istituzione che si occupa di aiutare e sviluppare tutto ciò che ha a che fare con l'arte, attraverso programmi di studio, eventi e manifestazioni. Una delle manifestazioni più importanti in tal senso è lo Staten Island Film Festival, dedicato al cinema indipendente.

Non mancano le attrazioni turistiche come il Historic Richmond Town un complesso museale integrato ad un villaggio in cui i visitatori possono rivivere la storia del luogo dal periodo coloniale. Da ricordare lo Staten Island Zoo, recentemente protagonista di una sorta di restiling; aperto nel lontano 1936 con una missione educativa, continua ad essere al centro di notevoli investimenti.

Forse non tutti sanno che Staten Island ha anche una scena musicale piuttosto vivace e varia che comprende gruppi che suona musica di generi disparati, dal punk al metal, dall'indie allo ska. Forse non ci si aspetta tanta vivacità in un ambiente così tranquillo, eppure questa rappresenta una delle sorprese più piacevoli di questa zona.

Ma è proprio la creatività artistica in genere che trova qui terreno piuttosto fertile. Anche il teatro gode di notevolissima importanza grazie al St George Theatre, centro di moltissimi attività e programmi educativi. Ricchissima l'offerta di musei come il Garibaldi-Meucci Museum, il Jacques Marchais Museum of Tibetan Art, lo Staten Island Botanical Garden e lo Staten Island Children's Museum.

Sebbene rappresenti il sobborgo forse meno visitato dai turisti in realtà è una zona che meriterebbe assolutamente una visita proprio per questo suo essere al di fuori dei più classici e sfruttati itinerari. Del resto la sensazione un po' rurale non è estranea alla sua storia anche recente: fino al 1964, quando fu inaugurato il Ponte di Verrazzano, la zona era ancora tra le più povere di New York, con un'economia basata sulla pesca e sull'allevamento. La costruzione del ponte fece, in un certo senso, scoprire l'isola attraendo persone anche per i prezzi di case e terreni.

Ceto non cool come Manhattan, Staten Island rappresenta però un luogo di estremo interesse proprio per il fatto di rappresentare una sorta di isola tranquilla ad un tiro di schioppo dal fragore e dall'adrenalina di altre zone di New York.




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