times square new york city


Sembra un gigantesco, coloratissimo, rumoroso flipper. È Times Square, la piazza più famosa di new York, simbolo, tra i tanti, della città. Posta all'incrocio tra la celeberrima Brodway e la Seventh Avenue è famosa per i suoi cartelloni pubblicitari digitali, animati e cangianti. Pochi luoghi danno come questo, la sensazione più palpabile di cosa significhi essere a New York.

Come tutti i luoghi anche questo ha una storia. Nel periodo a cavallo della Guerra di Indipendenza l'area oggi occupata da questa piazza, era un immenso appezzamento di terra, di proprietà di John Scott, uno dei generali dell'esercito di George Washington. Inseguito, negli anni in cui la città cominciava a crescere ci fu chi, diventato proprietario del terreno, divenne ricco vendendo lotti di terreno agli speculatori immobiliari: si trattava di John Astor grande ed intraprendente imprenditore tedesco che legò la sua vita alla realizzazione di imprese di ogni tipo che ne fecero, alla sua morte, l'uomo più ricco d'America. Fu poi l'editore del New York Times che, nei primi anni del '900, trasferì qui la sede del giornale e contribuì all'apertura di una stazione della metropolitana proprio lì. Fu così che, nel 1904, la zona venne chiamata "Times Square". Quello che in origine era il palazzo dell'importante testata giornalistica oggi è l'edifico al centro dei festeggiamenti la notte del 31 dicembre.

Negli anni trenta comincia un periodo di decadenza per la piazza che diviene addirittura il centro di traffici illeciti e legati alla prostituzione. Fu con l'inizio degli anni ottanta, e in particolare poi con Rudolf Giuliani, che tutta la zona divenne teatro di un'imponente "pulizia" e riconversione della zona in quello che è oggi: attrazione turistica e riconversione urbanistica e immobiliare di prezzo altissimo. Fu inoltre costituita l'organizzazione chiamata New 42nd Street con la missione di rinnovare alcuni teatri destinati agli spettacoli di Brodway.

Da sempre Times Square è un luogo che fa da sfondo a importanti, magari anche solo emotivamente, avvenimenti newyorkesi, come ogni fine anno o, negli anni passati, i festeggiamenti per la fine della seconda guerra mondiale. Ma Times Square è anche business; infatti nel 1992 la Times Square Alliance, si costituì proprio con lo scopo di rendere economicamente interessante la piazza con l'insediamento di attività economiche, finanziare, editoriali e legate allo show business di primaria importanza. Anche alcuni ristoranti italiani hanno capito quali enormi potenzialità potesse costituire investire nella zona, fin dagli anni novanta. Stessa considerazione vale per chi ha affittato gli spazi pubblicitari che, costano molto ma rendono come nessun'altra forma pubblicitaria.




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